THE COUNT OF THE OUTSKIRTS

Il quarto concept album di Particle Collapse.

Disponibile dal 5 ottobre 2026.

Due vite. Dieci canzoni. Una sola storia.

La storia è iniziata!

Il Conte della Periferia

Punk, alternative rock e oltre

Il punk e l’alternative rock sono la spina dorsale, ma ogni canzone cambia forma insieme alla storia: dai passaggi più intimi alle esplosioni più crude.

L’autobiografia incontra Montecristo

Una storia autobiografica rifratta attraverso Il Conte di Montecristo: amore, prigionia, identità perdute, trasformazione, mare e ritorno alla superficie.

Conosciamo già l’inizio e la fine

Lost in Le Panier è nata per prima, senza sapere che sarebbe diventata la fine di una storia più grande. I Sold Her Sea ne è diventata l’inizio. Le otto canzoni tra le due stanno costruendo il viaggio.


Prima di The Count of the Outskirts

The Things I Never Said

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Le cose rimaste non dette: lutto, amore, colpa, genitorialità e la distanza tra ciò che siamo e ciò che pensavamo di diventare. Il primo album intreccia confessione personale e disagio sociale, aprendo una domanda che attraversa tutto Particle Collapse: cosa resta di noi quando le identità che abbiamo costruito iniziano a crollare?

The Mirror and The Machine

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I sette peccati capitali attraversano algoritmi, consumi, rabbia e bisogno di riconoscimento. Poi lo sguardo si rovescia: ciò che sembrava un’accusa al mondo diventa una confessione. Il secondo album trasforma la macchina in uno specchio. Non è mai stata soltanto fuori di noi.

Generation Funeral

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Un funerale per la persona che pensavamo di diventare. Il terzo album attraversa il lutto e i compromessi dell’età adulta, tra routine, stanchezza e perdita di sé. Si chiude con Unfinished: perdere la vecchia versione di noi può essere il primo passo per ricominciare.

Dentro Particle Collapse

Particle Collapse è il progetto musicale indipendente di Luca Ferretti. Punk e alternative rock incontrano autobiografia, letteratura e critica sociale: ogni album parte da una domanda personale e la sviluppa attraverso una storia.

La vita, come punto di partenza

Lutto, amore, colpa, identità e compromessi dell’età adulta. Le canzoni nascono da ciò che ci cambia e dalle parole che spesso arrivano soltanto dopo.

Gli album, come storie

Ogni disco costruisce un percorso. I brani sono capitoli che si rispondono: un’immagine ritorna, una prospettiva cambia, il finale rimette in discussione l’inizio.

Lo sguardo, dall’interno all’esterno

Le storie personali incontrano il mondo che le attraversa: aspettative sociali, consumo, algoritmi e appartenenza. Il racconto si muove continuamente tra ciò che viviamo e ciò che ci condiziona.

Da dove vuoi cominciare?

Puoi entrare in Particle Collapse da una confessione, da uno specchio o da un addio. Scegli la domanda che senti più vicina e comincia ad ascoltare.

Cosa non sei riuscito a dire?

Amore, lutto e parole rimaste in sospeso. Il percorso comincia da The Things I Never Said.

Quanto di te riconosci nello specchio?

I vizi del mondo diventano domande personali. Entra in The Mirror and The Machine.

Chi pensavi di diventare?

Le promesse della giovinezza incontrano la vita adulta. Attraversa Generation Funeral.

I retroscena di The Count of the Outskirts

Lost in Le Panier è nata prima della storia di cui sarebbe diventata il finale. I Sold Her Sea ne ha segnato l’inizio. Tra queste due canzoni prende forma The Count of the Outskirts: un percorso tra autobiografia e Montecristo, da Marsiglia alle parti di noi che aspettano ancora di riemergere.